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Perché iniziare un percorso di psicoterapia?

Accorgersi che il nostro corpo ha bisogno di un medico è abbastanza semplice, capire quando è la nostra psiche ad avere bisogno di aiuto è molto più difficile. È purtroppo ancora radicato nella nostra cultura un pregiudizio che considera la persona che soffre a livello psicologico come una persona inadeguata.

A tutti capita nella vita di avere delle battute d’arresto, dei periodi in cui ci sentiamo inadeguati, indifesi, angosciati.

E’ consigliabile iniziare una psicoterapia quando:

  • il malessere interferisce con le nostre incombenze quotidiane, quando facciamo fatica a concentrarci, lavorare o stare bene con le persone care;
  • ci sentiamo particolarmente preoccupati o molto tristi senza una reale motivazione o magari abbiamo dei comportamenti inspiegabili;
  • evitiamo situazioni o luoghi (fobie situazionali) per il timore che possano crearci dei profondi disagi (prendere un aereo, frequentare luoghi affollati);
  • il disagio psicologico, originato da eventi particolari (un lutto, una separazione o un cambiamento inaspettato) si protrae nel tempo e non si riesce più a razionalizzarlo;
  • ricorrono questo tipo di disturbi:
    • attacchi di panico diurni o notturni o stati di ansia o angoscia acuta;
    • difficoltà a dormire,
    • tachicardia;
    • disturbi bipolari;
    • disturbi di personalità;
    • crisi di panico;
    • anoressia;
    • schizofrenia;
    • bulimia;
    • ipocondria;
    • disturbo ossessivo compulsivo;
    • depressione (cronica, reattiva, ansiosa) ;
    • esaurimento nervoso;
    • agorafobia;
    • incapacità di frenare azioni aggressive;
    • fobia sociale;
    • disturbi affettivi;
    • mancanza di autostima;
    • difficoltà a relazionarsi;
    • crisi temporanee;
  • oppure più semplicemente abbiamo bisogno di un incontro, di un confronto per chiarirsi le idee e interpretare in modo più sereno gli eventi della nostra vita.

Perché chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta?

Chiedere aiuto non vuol dire ammettere una sconfitta, tutt’altro.  Iniziare una psicoterapia significa avere il coraggio di mettersi in discussione per capire i propri disagi e dimostrare di voler stare meglio.

È una scelta di salute che permette di conoscersi meglio, individuare e capitalizzare le proprie risorse, affrontare in modo più adeguato le proprie tensioni, l’infelicità, l’insicurezza.

E’ un percorso che numerose ricerche hanno dimostrato essere molto efficace. Oggi sono noti studi che registrano l’efficacia delle psicoterapie persino per mezzo di variazioni nei collegamenti tra le cellule nervose del cervello. La psicoterapia produce davvero un “cambiamento” in noi stessi, un cambiamento che ha anche un riscontro neurofisiologico (e non sono “soltanto parole”).

Iniziare una psicoterapia presuppone un apporto molto importante del paziente. Uno dei più importanti fattori della buona riuscita della terapia è la capacità di creare una buona relazione tra lo psicoterapeuta ed il paziente detta alleanza terapeutica.

L’efficacia di un percorso psicoterapico dipende, infatti, da due fattori:

  • predisposizione del paziente ad affidarsi a un “esperto” mettendo in gioco se stesso;
  • capacità dello psicoterapeuta di ascoltare in modo empatico e volontà di aiutare la persona.

Decidersi a telefonare per fissare il primo colloquio è spesso vissuto con una certa ansia e anche il primo colloquio può essere sentito con imbarazzo.

In realtà il primo colloquio è una conversazione in cui il paziente si racconta ed espone liberamente il suo problema e lo psicoterapeuta cerca di capire insieme a lui la situazione generale.

Il cammino si percorre insieme e non a caso si parla della “coppia” terapeuta-paziente.
Parlare con un professionista dei propri problemi e intraprendere un percorso di comprensione può sollevare da un grande peso, ritrovando armonia nella vita personale e professionale.

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